Martedì, Novembre 20, 2018
E' stata una domenica calda, nel vero senso della parola, quella di Brands Hatch per Marco Frezza. Nelle due gare dell'appuntamento inglese dell'International GT Open, disputate eccezionalmente entrambe nella stessa giornata, il pilota milanese si è infatti ritrovato per ben due volte con la sua Ferrari 430 GT3 del team Kessel Racing, che condivide con il portoghese Pedro Couceiro, a fuoco a bordo pista. E pensare che il weekend era cominciato nel migliore dei modi, nelle qualifiche del sabato. “La sessione che ho disputato io, quella che decideva la griglia di partenza per gara-1, l'ho conclusa con il secondo tempo, ad appena tre decimi dal leader,” racconta Marco. “Anche al via della gara ero riuscito a mantenermi al secondo posto e per i primi venti minuti sono rimasto a contatto del leader Ortelli, facendo il vuoto alle mie spalle.” “Sarei di sicuro passato in testa in occasione del pit stop,” prosegue, “perchè il francese aveva da scontare 30 secondi di penalizzazione di tempo nel corso della sua sosta.” Invece, poco prima del rientro ai box, la regia della gara inquadra la sua Ferrari ferma a bordo pista con un principio d'incendio, che costringe i commissari ad intervenire con gli estintori. Pilota illeso, ma tanto rammarico: “A guastarsi è stata la valvola pneumatica, che ha gettato l'olio sugli scarichi roventi e immediatamente ha preso fuoco.” Tra tutti i weekend in cui si poteva manifestare un problema del genere, quello di Brands Hatch era di sicuro il peggiore, visto il poco tempo che separava le due gare a disposizione dei meccanici per riparare la vettura. “Ma gli uomini del team Kessel Racing hanno svolto un lavoro impeccabile e sono riusciti a rimettere la vettura in sesto in tempo utile per partecipare a gara-2,” sottolinea Frezza. Purtroppo, anche nella seconda manche, quando alla guida si trovava il suo compagno di equipaggio, la sfortuna ha colpito ancora e la vettura di Marco è stata costretta a fermarsi nuovamente, ancora per via di un principio d'incendio. “In questo caso non si è trattato della valvola pneumatica,” precisa. “Effettivamente non sappiamo ancora cosa sia accaduto, ma i meccanici analizzeranno la macchina nei prossimi giorni per essere sicuri che questo fatto non si ripeta più.” C'è poco da dire per commentare un weekend che sembrava poter regalare una rimonta di Frezza in vetta alla classifica GTS e al termine del quale, invece, Marco si ritrova con un distacco dal leader Dayraut aumentato da due a otto punti (64 contro 56): “Voglio solo ringraziare ancora il team e i meccanici per il lavoro svolto in modo impeccabile. Di certo è un peccato, perchè visti anche i guai dei nostri diretti avversari avremmo sicuramente potuto guadagnare qualche punto. Ma le corse sono fatte così...”
English version Fireproof It was a very hot Sunday, really, in Brands Hatch for Marco Frezza. In the two races of the English International GT open event, exceptionally both held on the same day, the driver from Milan ended twice with his Ferrari 430 GT3 of the Kessel Racing team, which he shares with Portuguese Pedro Couceiro, on fire along the track. The weekend began in the best way, during Saturday's qualifying. “In the session in which I drove, the one which decided race 1 starting grid, I took the second time, just three tenths behind the poleman,” Marco explains. “Also at the start of the race I was able to stay in the second place and for the first twenty minutes I kept myself close to the leader Ortelli, with nobody behind me.” “For sure I would have gone first at the pit stop,” he goes on, “as the French had to pay his 30-seconds time penalty during his stop.” Instead, a few moments before entering the pits, the TV director showed his Ferrari stopped along the track on fire, forcing the marshalls to use the extinguisher. No harm for the driver, but a lot of pity: “It was a pneumatic valve failure, which sent the oil to the hot exhausts, which immediately took fire.” Among all the weekends when such a problem could happen, the Brands Hatch one was surely the worst, given the little time between the two races for the mechanics to repair the car. “But the Kessel Racing team men did an incredible job and were able to put the car back on track in race-2,” Frezza underlines. Unfortunately, even in the second race, with his team-mate driving, bad luck hit again and Marco's car was forced to stop again on fire. “This time it was not the pneumatic valve,” he comments. “We actually still don't know what happened, but the mechanics will analyse the car in the next few days to be sure it won't happen again.” There is little to say to comment a weekend when Frezza could take the lead of the GTS category and instead he is now eight points behind the leader Dayrauld (64 v 56): “I only want to thank the team and the mechanics once again for their incredible job. For sure it's a pity, because, given our opponents' difficult times as well, we could have gained some points. But this is racing...”

Articoli

Powered by mod LCA
Il pilota

Il pilota milanese nato nel 1987, affronta le prime esperienze agonistiche nel motorsport con il karting, passando poi alle monoposto con la Formula Renault 2.0. Nel 2007 lasca le monoposto per passare alle ruote coperte, gareggiando con una Ferrari 430 GT2 nell'International GT Open, una serie dedicata alle vetture Gran Turismo con un palmares di concorrenti e di vetture provenienti da tutta Europa. Il suo anno magico è il 2010, stagione nella quale conquista il titolo di Campione della Classe GTS dell’International Gt Open con la Ferrari 430 Scuderia del team elvetico Kessel Racing. Seguono altre stagioni entusiasmanti, trascorse sui tracciati più importanti e prestigiosi del Mondo. Marco mostra ad ogni occasione il suo talento cristallino, conquistando importanti successi sempre con la Ferrari, ed entusiasmando gli appassionati con il suo stile spettacolare, ma sempre preciso e redditizio. Nel 2014 gareggia ancora una volta con Kessel Racing con la Ferrari 458 GT3 nella Blancpain Endurance Series ed alla "12 Ore di Abu-Dhabi".